Care amiche, cari amici,
nell'augurarvi buone feste colgo l'occasione per informare gli iscritti alla list, ovvero tutti i sottoscrittori dell'appello on-line sul nostro sito, sulle ultime notizie dal fronte del divorzio breve. Il prossimo appuntamento in commissione giustizia della Camera per il divorzio breve, salvo variazioni sempre possibili, è fissato per il 12 gennaio. In attesa dell'inizio della discussione è bene dare qualche informazione in più.
Nelle proposte da esaminare non sono state inserite le proposte che tendono ad abolire sic et simpliciter il giudizio di separazione mantenendo solo quello per ottenere direttamente il divorzio (vedi la proposta dell'on. Maria Antonietta Farina Coscioni). Il motivo ce lo spiega nella mail che vi trascrivo l'avv. Alessandro Gerardi, Tesoriere della L.I.D. e collaboratore dell'on. Rita Bernardini, nostro punto di riferimento in commissione giustizia:
“Come sai Rita si è rivolta alla presidenza della commissione giustizia chiedendo insistentemente che insieme a quelle di Paniz, Sesa Amici e De Angelis, venga calendarizzata anche la nostra proposta. Bene, le hanno risposto che la proposta radicale sul divorzio breve non può essere calendarizzata insieme a queste tre perché non prevede alcuna riduzione del periodo di separazione legale, ma direttamente l'abrogazione dell'istituto della separazione in modo da consentire alla coppia di chiedere e ottenere direttamente il divorzio. Insomma, non è previsto l'accorpamento per "estranieità della materia"! Ho consigliato a Rita di non darsi per vinta e alla prima occasione utile di tornare a chiedere direttamente a Giulia Bongiono la calendarizzazione anche della proposta radicale”.
Noi siamo fortemente contrari a mantenere l'istituto della separazione legale come fase preliminare per chiedere il divorzio. Riteniamo sia solo un'inutile spesa per i coniugi e per lo Stato, un aggravio di lavoro per la macchina della giustizia italiana, già al collasso, e una perdita di tempo che negli anni si è dimostrata totalmente inutile quale occasione per un ripensamento. Un ipocrisia ormai quasi esclusivamente italiana, che rischia solo di peggiorare i rapporti già logori degli ormai ex coniugi. Assurda è la pretesa che si mantenga in vigore l'obbligo della separazione legale per i coniugi che hanno figli minori, o comunque differenziare i tempi per ottenere il divorzio in base alla presenza o meno di figli minori o non autosufficienti nati dal coniugio. L'ipocrisia in questo Paese raggiunge ormai limiti inaccettabili a cui ci si deve ribellare.
In questo link potete riascoltare l'ultima trasmissione della LID condotta da Alessandro Gerardi andata in onda su Radio Radicale, e in cui prova a spiegare il tutto in modo dettagliato:
http://www.radioradicale.it/scheda/293847
Nei prossimi giorni proveremo ad organizzare le iniziative necessarie perché si ottenga il massimo possibile, e non il minimo. Se la risposta di molti parlamentari ancora prima d'iniziare il dibattito è “se volete il divorzio breve vi dovete accontentare”, noi non ci accontentiamo e non lasceremo impunemente nessuno fuori dalla riforma. Anzi, questa riforma sarà il primo banco di prova tra maggioranza e opposizione, perché si giunga ad un “inciucio” positivo a favore dei cittadini, perché non sia ancora una volta la solita merce di scambio da sacrificare sull'altare!
http://www.divorziobreve.org/?q=node/1996
Auguri a tutti noi,
Diego Sabatinelli, Segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve