Facebook una delle cause dei divorzi in Italia, analisi, dati e tendenze

È comunemente risaputo che Facebook sia causa di dissapori all’interno della coppia, ma ciò di cui non si è a conoscenza sono i dati di questo fenomeno: su 5000 casi di divorzio, quasi 989 hanno come testimonianza o causa stessa conversazioni e scambio di dati riguardanti Facebook.

Matrimoni e divorzi

Secondo i dati aggiornati al 2016, i matrimoni religiosi o civili sono aumentati rispetto al 2008, ed hanno una durata media di 15 anni. É aumentato anche il numero di divorzi, dopo le semplificazioni di pratiche di legge e di tempistiche prestabilite con una percentuale del 57% in più rispetto al 2015.

Divorzio Berlusconi-Lario, la Cassazione conferma niente assegno di mantenimento

La Corte di Cassazione, il 30 agosto scorso, ha confermato il dictum della Corte d’Appello di Milano del 2017 che condannava Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, a restituire a Silvio Berlusconi, una somma che si aggira intorno a 60 milioni di euro. Un bel gruzzoletto che l’ex moglie del fondatore della Mediaset avrebbe ottenuto a titolo di mantenimento.

Il motivo? Sia secondo il giudice di seconda istanza che secondo la Suprema Corte, la Lario non avrebbe avuto diritto all’assegno di mantenimento da parte dell’ex marito, assegno che tra l’altro le era stato riconosciuto dal giudice di Monza in primo grado e fissato nella somma di un milione e 400mila euro mensili. Ma vediamo come si è arrivati all’ordinanza del 30 agosto 2019.

Seperazione in Casa come Alternativa al Divorzio: Come Funziona

Il numero di matrimoni che fallisce è ogni anno in crescita. Se prima però il divorzio poteva sembrare l’unica soluzione, ora le persone optano anche per altre opzioni come ad esempio la separazione in casa. Molto spesso infatti un matrimonio che finisce può vedere comunque coabitare i due coniugi nello stesso luogo.

Procedura per ottenere un divorzio Breve, come funziona nel Dettaglio

La legge del 26 maggio 2015 numero 55 ha introdotto il divorzio Breve. Vengono così ridotti sia i tempi che i costi e la procedura si semplifica parecchio. Ma esattamente come funziona? Quali sono le procedure per ottenere il divorzio Breve in comune, senza supporto legale, la negoziazione assistita. 

Divorzio Breve: tempi, costi e procedura

A introdurre questa nuova normativa è stata la legge 55/15. Si tratta di una vero e proprio cambiamento, per ottenerlo ci sono voluti ben 45 anni. Anche se ormai questo tipo di divorzio è in vigore da circa due anni, non è ancora del tutto chiaro il suo corretto funzionamento. 

Assegno di Mantenimento Coniuge e Figli: Come funziona e come viene calcolato l’importo

Nel corso della propria vita, uno dei giorni più belli della propria esistenza è quello del matrimonio; tuttavia, non sempre se son rose fioriranno, motivo per cui in alcuni casi, purtroppo, una coppia non vive la propria relazione con felicità, e bisogna scontrarsi con la dura ed amara verità, ossia che è meglio vivere felici separati, piuttosto che infelici insieme. Dal punto di vista pratico, questo consta di una serie di pratiche legali, ossia quelli che definiscono il divorzio di una coppia, dal punto di vista strettamente giuridico; inoltre, nel momento in cui si sottopone dinnanzi all’ufficiale giudiziario, lo stesso deve promulgare un provvedimento legale che consiste in un assegno di mantenimento per il coniuge ed i figli. Dopo questa necessaria introduzione, è possibile ora scendere nel dettaglio ed analizzare come funziona questo strumento e come si calcola l’importo a questo correlato.

Addio all’Assegno di Mantenimento in caso di Divorzio, le spese per i Figli andranno Condivise

Nelle ultime settimane si è molto sentito parlare della proposta del governo M5S-Lega di cancellare in maniera definitiva l’assegno di mantenimento dovuto ad un coniuge all’altro per i figli in seguito al divorzio. La riforma in questione, proposta dal senatore Pillon, mira a ridurre in maniera sostanziale i ricorsi ai contenziosi giudiziari riducendo, in generale, il costo economico che ogni famiglia che si trova in questa situazione è costretta ad affrontare.

Per le coppie che rimangono, nonostante tutto, in un rapporto conflittuale sarà istituita, sempre se la riforma verrà approvata definitivamente, la figura del mediatore il cui compito principale sarà quello di far accordare le parti in merito soprattutto all’affidamento paritetico dei figli. Ecco di seguito spiegato cosa prevede questa riforma Pillon e quali saranno le possibili ripercussioni sulla vita quotidiana di milioni e milioni di coniugi divorziati con figli in Italia.

Divorzio Breve Senza Avvocato: si può fare?

L’introduzione nel nostro Ordinamento della “Legge n.132 del 2014” ha permesso, a partire dal Dicembre dello stesso anno, alle coppie legalmente sposate, ormai in crisi, e senza la minima possibilità di poter ricostruire il loro rapporto coniugale, di poter separarsi o divorziare senza doversi munire dell’ausilio di un avvocato, direttamente in Comune.

  • La ratio del Legislatore è di ottimizzare tempi e costi della giustizia, basta processi infiniti, dispendiose carte bollate, notifiche e scartoffie varie. Trattasi, tuttavia, di una disciplina speciale subordinata a specifiche condizioni.

Divorzio Breve: Cos’è e Come Funziona, la Guida Completa

La nuova legge sul “divorzio breve” è stata introdotta il 6 maggio del 2015. La sua entrata in vigore è stata una vera e propria svolta epocale in Italia, in quanto la norma non veniva “toccata” da ben oltre 40 anni. La sua storicità è dimostrata dal fatto che, trascorso non molto tempo dopo dall’approvazione della legge, le cause di divorzio sono aumentate considerevolmente.

La novità che ha segnato il cambiamento è stata la possibilità, che viene data ai coniugi, di divorziare in soli 6 mesi (prima di allora per poter divorziare bisognava attendere almeno i 12 mesi di separazione), ma sono stati apportati vari cambiamenti anche in merito alla separazione consensuale, allo scioglimento della comunione dei beni e alla separazione giudiziale. E’ stata introdotta anche la possibilità di divorziare o separarsi senza necessariamente presentarsi in Tribunale; si può ricorrere, infatti, alla così detta negoziazione assistita con l’aiuto di un avvocato, oppure si può andare direttamente al Comune di residenza di uno dei due coniugi per procedere allo scioglimento degli effetti matrimoniali.

Quali sono i Costi da sostenere per un Divorzio Breve

Quando l’unione tra i coniugi non regge più e la vita coniugale diventa un vero e proprio incubo, è il caso di divorziare e nel minor tempo possibile, nel bene di tutti. Per fortuna i tempi in cui per ottenere un divorzio in tempi relativamente rapidi e dai costi contenuti bisognava recarsi all’estero sono passati, grazie alla legge 55 del 2015. Il divorzio breve ha ridotto drasticamente i tempi di attesa del periodo di separazione, che da 3 anni passano a 12 mesi in caso di regime giudiziale, a 6 mesi in caso di separazione consensuale. Il periodo di separazione anche se breve, deve comunque essere osservato ed è indispensabile per capire se realmente la coppia ha esaurito lo spirito di convivenza e se da separati la vita migliora o si è ancora attratti dal quasi ex consorte.

Durante tale periodo il coniuge forte economicamente dovrà sostenere il più debole con l’elargizione di un assegno mensile. In buona sostanza la legge 55/2015 riduce i tempi di attesa tra separazione e divorzio, in misura direttamente proporzionale all’intesa raggiunta tra i coniugi. La separazione può essere evitata passando al divorzio immediato solamente in caso di:

Legge sul Divorzio Breve: Ecco cosa prevede Esattamente

Una coppia coniugale in crisi deve affrontare prima la separazione legale e poi il divorzio. Il 6 maggio 2015 è finalmente entrata in vigore la legge sul così detto “divorzio breve“, che ha portato diversi vantaggi. Fino al mese di aprile 2015, una volta separati, marito e moglie dovevano attendere tre anni dall’udienza davanti al Presidente del Tribunale, prima di poter depositare la richiesta del divorzio.

Grazie alla nuova legge sul divorzio breve non bisogna più attendere i tre anni per poter deporre il ricorso di divorzio, bensì si è data la possibilità di poter chiedere la cessazione degli effetti civili del matrimonio (qualora sia stato effettuato un matrimonio religioso) e il completo scioglimento dello stesso (qualora sia stato effettuato il matrimonio civile) dopo sei mesi dall’udienza del Presidente di separazione consensuale o giudiziale.